I Consiglieri Comunali Mario Bocchio e Maurizio Sciaudone ritengono “che in questo preciso momento, in mancanza di un approfondimento nella Commissione Bilancio, competente in materia, ogni tipo di valutazione sia impossibile”. E tale concetto lo steso Bocchio lo ha ribadito ieri sera in Consiglio Comunale nel corso del dibattito dopo la comunicazione del Presidente dell’invio delle carte della Corte dei Conti. “Sarebbe stato più corretto e opportuno rinviare la discussione – ha sottolineato Bocchio – per via dell’assenza del Sindaco Piercarlo Fabbio, peraltro imprevista e straordinaria visto che il nostro Primo Cittadino non era mai stato assente alle sedute. Non è mai corretto e opportuno un giudizio in contumacia!”. “E’ ormai evidente che vogliono la morte di questa Amministrazione – ancora l’esponente del PdL – Questo è il caso sul quale la Minoranza non si è accontentata di svolgere il proprio ruolo, ma è andata oltre, ben oltre. Non ha voluto accettare che una Maggioranza debba poter governare, ne abbia il diritto, abbia il dovere di votare i provvedimenti in cui crede, anzi lo debba fare, innanzitutto per il bene comune di cui ha diretta responsabilità. Quando una Minoranza, di Centrosinistra in questo caso, preferisce rivolgersi alle Procure, senza avere in mano che le proprie convinzioni, dà una pessima lezione di democrazia. Quella stessa democrazia che la Sinistra ogni giorno vorrebbe insegnarci, neppure conoscendoci, probabilmente con profondo disprezzo di tutti coloro che hanno opinioni diverse”. “Non ci sono motivi perché il Centrosinistra sia felice – ha sottolineato il Consigliere Bocchio – Invece di pensare e proporre un programma alternativo per Alessandria di domani ci propinano veleni in gran quantità. Sanno fare solo questo. Cosa pensano, di vincere eliminando l’avversario non con il voto? Pensa tutto questo anche Rita Rossa? Come mai continua a stare zitta? Certo è che se nella valutazione dei bilanci degli Enti Locali dovesse valere la metodologia usata per Alessandria dovranno alzare bandiera bianca la stragrande maggioranza dei Comuni italiani, a cominciare da quello di Torino, e anche la Regione Piemonte, al centro dell’indagine della Corte dei Conti per l’ultimo bilancio approvato dalla Giunta-Bresso”. “Il comportamento di Mara Scagni merita una riflessione a parte – ha puntualizzato – Ha evidenziato solo miseria umana e politica, e non rientra certamente nelle consuetudini della dialettica politica. Le faccio un invito esplicito, si ricandidi lei come paladino del Centrosinistra, ma prima però abbia il coraggio di spiegarci in maniera del tutto trasparente alcuni lati oscuri della sua gestione, a cominciare dal complesso giro di minusvalenze della vicenda-Guala e dalla predisposizione del bilancio consuntivo 2006 che documenterebbe la cancellazione di impegni di spesa di parte corrente per oltre 920 mila euro e la cancellazione di impegni in conto capitale per oltre 1 milione e mezzo di Euro. Considerato che tali cancellazioni hanno avuto importanza nella determinazione del risultato di esercizio 2006, la contropartita contabile è stata proprio l’avanzo di amministrazione dell’anno, ma tutto questo è vero?. L’operazione-Guala e quest’ultimo bilancio sono oggetto di due separate denunce che ho realmente presentato (non solo annunciato) alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Inquirenti, perché tacete? Avete mica intenzione di insabbiare tutto?”. “I continui tentativi di smarcamento della Lega Nord – ha concluso Bocchio – non esimono il Carroccio dall’assumersi tutte le eventuali responsabilità, considerando il fatto che i loro rappresentanti, nonostante il maldestro e ‘vigliacco’ tentativo di rifarsi una verginità, hanno fanno parte a pieno titolo e con assessorati importanti della Giunta-Fabbio!”.






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