Mondi Ebraici
La creatività come frutto di un’esperienza e di un contesto ambientale trova il suo sviluppo naturale nella sintesi e nell’elaborazione artistica. Le sculture (foto a destra) dell’ingegnere Gabriele Levy, mamma di Alessandria (Piemonte) e padre di Alessandria d’Egitto, nato nel 1958 a Buenos Aires, laureatosi in Israele, ma abitante a Torino, sembrano evidenziare la cultura cosmopolita e poliglotta dell’artista. Sono prevalentemente dei rilievi di gesso o di altro materiale che rappresentano le lettere dell’alfabeto ebraico. La dimensione è quella di quadri di media grandezza, ma non sono quadri perché hanno una faccia nascosta. Possono quindi essere voltati. Alcuni pannelli sono collage di fotografie riferite ai primi tempi della nascita d’Israele o alla vita nei quartieri ebraici dell’Europa agli inizi del secolo scorso. Le opere trovano la loro collocazione naturale anche su questi pannelli come emblema delle origini della cultura ebraica.
I quadri di Salvatore Greco, bresciano classe 1926, a olio o acquerello, hanno a volte toni forti e intensi, a volte smorzati(foto in basso). Si tratta di nature morte, ritratti e paesaggi in cui la natura amabile e la dolcezza dei sentimenti si confrontano con la durezza aspra della terra e dell’ambiente.
Le mostra “Mondi ebraici” stata inaugurata ieri, domenica 12 giugno, nella sala Quadrata della Sinagoga di Casale Monferrato, resterà aperta fino al 26 giugno.
G. Di Matteo



Grazie mille della citazione!