A Golosaria, domenica 4 marzo (castello di San Giorgio Monferrato) e in anteprima venerdì 2, si presenta Monferrato Earthscapes, l’opera di Mark Cooper, un reportage dal Monferrato come non si è mai visto. E le colline diventano disegni che mutano colori ad ogni stagione. Potrebbe essere un quadro di Mondrian per le sue geometrie perfette o una tela di Fontana con le strade che squarciano la terra. E’ una tavola in continuo mutamento il Monferrato visto dall’obiettivo di Mark Cooper, fotografo inglese trapiantato in queste terre, che ha battuto le colline “a volo d’aquila” per cogliere, a ogni fotogramma, la bellezza di un paesaggio unico al mondo. Soggetto della sua arte non sono i castelli e i palazzi, ma la terra nuda, ricreata e rimodellata dal lavoro millenario dell’uomo che ha disegnato campi e spostato il corso dei fiumi. La visione, come spiega il fotografo, è quella di un uccello rapace che si alza selvaggio ma lo spettacolo che si presenta ai suoi occhi è profondamente umano, con le sue linee rette e le sue curvature rassicuranti. Venerdì 2 marzo, all’anteprima di Golosaria a Palazzo Monferrato, sarà possibile rivivere le emozioni di quel volo in Monferrato Earthscapes, uno spettacolo unico di immagini raccolte dal fotografo e montate in video, così da planare di nuovo tra gli scatti di oltre un decennio, condensati in una caleidoscopio di forme e colori. Ma questo sarà solo un assaggio della presentazione prevista per domenica 4 marzo (ore 10 Castello di San Giorgio Monferrato) quando alle immagini si unirà la testimonianza del fotografo, per svelare emozioni e tecniche di una fotografia capace di immortalare lo stesso paesaggio con occhi nuovi. Un appuntamento imperdibile, per ogni vero appassionato di fotografia, ma anche di bellezza.






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